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Visita de la Urna: Reliquia de San Juan Bosco

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  • India – Un milione di pasti in cento giorni!
    India – Un milione di pasti in cento giorni!

    (ANS – Mumbai) – Gli Exallievi dell’istituto salesiano “San Domenico Savio” ad Andheri, a Mumbai, hanno celebrato i 100 giorni di attività benefiche e solidali nel sostegno alla popolazione rimasta priva di risorse per la pandemia raggiungendo un traguardo simbolico di grande significato: la consegna del milionesimo pasto cucinato.

    Adoperandosi in ben 65 punti distribuzione all’interno della megalopoli indiana, nell’ambito della campagna “Feed My Mumbai” (Nutri la mia Mumbai), gli exallievi si sono alternati in questo servizio umanitario, realizzato con l’intenzione di assicurare che nessuna persona andasse a dormire affamata la sera.

    Per 100 giorni, affiancati da numerosi volontari e dai Salesiani di Don Bosco, gli exallievi del centro di Andheri, pur nel rispetto delle normative imposte, sono usciti coraggiosamente dalle loro case al fine di distribuire dei pasti nutrienti, già cucinati, ai bisognosi e svantaggiati. E il milionesimo pasto è stato consegnato domenica scorsa, 12 luglio, ad una persona in stato di bisogno da parte di uno dei circa 300 “Guerrieri contro Corona”, come il gruppo si è ribattezzato.

    Anthony Mascarenhas, Presidente dell’Associazione degli Exallievi dell’istituto “San Domenico Savio” ad Andheri, ha dichiarato: “Grazie ai salesiani che sono stati con noi tutti, abbiamo beneficiato moltissime persone nella sola Mumbai, tra operai migranti, abitanti delle baraccopoli, raccoglitori di stracci, spazzini, lavoratori a salario giornaliero, tribali, anziani, persone che chiedono l’elemosina… Con 25 aziende partner che hanno sostenuto la nostra campagna, abbiamo iniziato a distribuire kit di cibo, kit per l’igiene, materiali per organizzare un rifugio di fortuna… in 65 località di Mumbai, con oltre 300 persone a collaborare”.

    Gli exallievi hanno lavorato in tandem con le Suore Canossiane Figlie della Carità, altri volontari e tanti “buoni samaritani”, per aiutare con una dedizione disinteressata tutta quella gran massa di persone che nella maggiore città indiana in questi giorni di pandemia e di crisi sociale è rimasta priva di sostentamento. Il milione di pasti consegnati rappresenta, in questa missione, solo un esempio del fatto che con un pensiero e un’azione ben coordinati, insieme si possono realizzare grandi opere.

    Conclude il signor Mascarenhas: “Un grande grazie a don Brian Moras, Direttore del Centro e Delegato per gli Exallievi, per il suo sostegno insieme a tutta la comunità salesiana, ai Salesiani Cooperatori e ai tanti benefattori. Abbiamo anche un debito di gratitudine verso il nostro istituto, per averci reso ciò che siamo. Ora guardiamo avanti, il nostro obiettivo è quello di raggiungere un maggior numero di località/zone colpite a Mumbai e nelle zone rurali del Maharashtra, con il supporto delle aziende attive nella Responsabilità Sociale d’Impresa, che ogni giorno crescono di numero”.

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    • El Salvador – Nel pieno della crisi per la pandemia, l’“Universidad Don Bosco” offre borse di studio per i giovani
      El Salvador – Nel pieno della crisi per la pandemia, l’“Universidad Don Bosco” offre borse di studio per i giovani

      (ANS – Soyapango) – L’“Universidad Don Bosco” di El Salvador continua a trasformare le vite, attraverso l’educazione, dei giovani salvadoregni. In quest’occasione, un gruppo di 33 studenti ha ricevuto dall’istituzione salesiana, durante un’emozionante cerimonia virtuale, una borsa di studio accademica che permetterà loro di continuare gli studi superiori e di realizzare i loro desideri di miglioramento.

      Questo gruppo di giovani ha dimostrato un atteggiamento di impegno e responsabilità nei confronti del proprio ambiente, convinto che un Paese in continuo cambiamento richieda professionisti in grado di contribuire al suo sviluppo socio-economico e culturale. Alla cerimonia, oltre agli studenti e ai loro genitori, hanno assistito anche i patrocinatori delle borse di studio, i membri del Consiglio Accademico e della Comunità Educativa.

      Gli studenti appartengono a diversi corsi universitari ingegneristici e tecnici. L’UDB, infatti, mantiene il suo impegno nella formazione professionale, per generare risposte creative e strategiche per affrontare le situazioni avverse, il che rafforza il dinamismo che caratterizza l’Università da 36 anni.

      Secondo la Segretaria Generale dell’UDB, Xiomara Martínez, queste borse di studio si aggiungono agli sforzi che l’università sta compiendo per fornire sostegno finanziario agli studenti le cui famiglie sono state colpite dalla situazione attuale e che mettono a rischio la continuazione degli studi universitari.

      Durante il collegamento online la Segretaria Generale ha detto che “l’assegnazione di 33 nuove borse di studio in questa giornata (oltre alle 459 già assegnate) è una pietra miliare importante per l’UDB. Anche nel bel mezzo di questa crisi, abbiamo sempre cercato di sostenere i nostri giovani, ed è di grande soddisfazione per noi poiché sappiamo che in questo anno 2020 abbiamo affrontato molte circostanze avverse, ma dobbiamo apprezzare lo sforzo, l’impegno e il coraggio che ognuno di noi ha messo per superare questo momento”, ha detto

      “Cari studenti, questa borsa di studio è un incoraggiamento e un riconoscimento del vostro buon rendimento accademico e del vostro desiderio di migliorare. Confidiamo che continuerete a dare il meglio di voi stessi per mantenerla e per dare vita agli insegnamenti del nostro amato fondatore, Don Bosco, per essere buoni cristiani e onesti cittadini” ha proseguito.

      Per Josué Adolfo Ángel, uno dei beneficiari della borsa di studio, studente del corso di laurea triennale in Scienze della Comunicazione, la mancanza di risorse economiche può essere una difficoltà, ma non un ostacolo al successo. Ruth Escobar del corso di laurea triennale di Arti e Disegno Grafico, ha espresso la sua “gratitudine per l'opportunità di avere questo privilegio”. Ricardo Mercado ha detto che “con il sostegno di Dio e delle persone al mio fianco, nonostante la situazione attuale, riuscirò ad andare avanti”.

      Le borse di studio assegnate provengono in parte dai fondi propri dell’Università e in parte da fondi esterni; grazie alla buona volontà di persone altruiste, aziende e istituzioni che sostengono i giovani del Paese, e alla costante gestione del Dipartimento di Azione Sociale dell’UDB, garante dei programmi di borse di studio.

      Il nuovo stile di vita adottato per la crisi mondiale dovuta alla covid-19, incoraggia a continuare a innovare i processi educativi.

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      • Spagna – La formazione in docenza a distanza supera ogni aspettativa: più di 400 insegnanti formati a giugno
        Spagna – La formazione in docenza a distanza supera ogni aspettativa: più di 400 insegnanti formati a giugno

        (ANS – Madrid) – Il “Piano di formazione per lo sviluppo delle competenze online” coordinato dall’Ispettoria salesiana “Spagna-San Giacomo Maggiore” (SSM) è risultato essere un’offerta molto interessante per i centri educativi. Nei mesi di confinamento si è visto come gli insegnanti abbiano moltiplicato il loro lavoro online con gli allievi. Per questo, dagli stessi ambienti scolastici è sorta la richiesta di questo percorso di formazione, come occasione per mettere ordine tra quanto appreso in questi mesi e per rafforzare e acquisire migliori competenze digitali.

        A questo progetto di formazione hanno partecipato 386 insegnanti che hanno frequentato il modulo “Formazione di Base” e 58 che hanno seguito il laboratorio sull’organizzazione scolastica dell’educazione digitale per le équipe direttive.

        Gli allievi dei corsi hanno partecipato alla formazione in modo sincrono, suddivisi in 12 gruppi con 9 tutor. “Ci sono state sessioni mattutine e pomeridiane. Lavoravamo tutti insieme in un ambiente online diviso in 9 ‘aule’. Di tanto in tanto, come coordinatore, facevo un giro delle aule online per assicurarmi che non ci fossero problemi. Ho lavorato alla formazione sulle competenze digitali per molti anni, ma questa era la prima volta che organizzavamo una cosa del genere. Ha funzionato perfettamente”, ha spiegato Charo Fernández, dell’équipe di innovazione di SSM, coordinatrice di quest’iniziativa.

        La proposta formativa per lo sviluppo delle competenze nella didattica a distanza mira a sostenere gli insegnanti e le équipe direttive delle scuole rafforzando le loro competenze nel realizzare un’educazione online di qualità, mantenendo i processi di insegnamento e apprendimento il più possibile fedeli allo stile educativo salesiano, e abbracciando non solo gli aspetti tecnologici della questione, ma anche quelli relativi alla comunicazione, la docenza, la valutazione, l’accompagnamento e il lavoro collaborativo.

        “Il confinamento è stato un’occasione per lanciare questa proposta e la risposta delle équipe, dei centri e degli insegnanti ha superato ogni aspettativa. Stavamo pensando di dare la formazione a 3 gruppi e alla fine ne abbiamo configurati 12. Abbiamo 9 tutor esperti di competenza digitale e di Sistema Preventivo salesiano”, ha aggiunto ancora la sig.ra Fernández.

        “TECH Don Bosco” ha offerto il supporto organizzativo e una relazione con l’amministrazione. Da parte sua la Fondazione Statale per la Formazione per l’Impiego (FUNDAE, in spagnolo) ha messo a disposizione uno spazio per la presenza virtuale, una sala di videoconferenza condivisa – una modalità sviluppata a causa della situazione creatisi in seguito alla pandemia.

        Il modulo “Formazione di Base” ha previsto 4 sessioni di 90 minuti ciascuna, strutturate in modo molto pragmatico e dove l’apprendimento attraverso la modellazione è stato proposto in 4 temi specifici: la comunicazione attraverso lo schermo, la sicurezza, la didattica digitale e l’accompagnamento. I gruppi erano composti da insegnanti di tutti gli stadi, dalla scuola materna al baccellierato e alla Formazione Professionale superiore.

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        • Mali – Installati dei dispositivi per il lavaggio delle mani nelle scuole più vulnerabili, a contrasto della diffusione della pandemia
          Mali – Installati dei dispositivi per il lavaggio delle mani nelle scuole più vulnerabili, a contrasto della diffusione della pandemia

          (ANS – Bamako) – Creare una cultura di cura dell’igiene, di lavaggio attento delle mani è uno dei modi per prendersi cura di sé in questo periodo di pandemia. Lo sostiene, con ragione, don Romeo Salami, Referente in Mali dell’Ufficio di Pianificazione e Sviluppo dell’Ispettoria Africa Francofona Occidentale (AFO), che ci tiene anche a ringraziare tutte le persone che collaborano alla campagna “Frente a la pandemia, Solidaridad Global” (Davanti alla pandemia, Solidarietà Globale).

          Nelle ultime settimane l’attenzione globale della pandemia si è spostata dal cuore della vecchia Europa all’Africa, all'America Latina, agli Stati Uniti, alla Russia, all’India… L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) avverte che la pandemia sta accelerando ed è molto preoccupata per le conseguenze sanitarie e la povertà estrema che sta generando nei gruppi più vulnerabili.

          I salesiani in Mali sono ben consapevoli che l’Africa rischia di soffrire molto duramente le conseguenze della pandemia e, per questo motivo, mirano a sostenere i giovani e le famiglie più vulnerabili con cui lavorano.

          Così, nei centri educativi salesiani di Bamako, Sikasso e Touba, dove sono riprese le attività, sono stati installati anche dei dispositivi di disinfezione.

          “L’installazione dei dispositivi per il lavaggio delle mani nei nostri Centri di Formazione Professionale a Bamako, Sikasso e Touba garantisce l’educazione dei più vulnerabili”, spiega don Salami.

          I centri educativi dei Salesiani sono rimasti chiusi per mesi, ma recentemente il governo ha permesso la ripresa delle attività. “Grazie alla collaborazione di ‘Bosco Global’ siamo riusciti a rispettare le misure di sicurezza richieste nella maggior parte dei nostri progetti. Abbiamo distribuito mascherine ad ogni studente e a tutta la comunità educativa e sono stati messi a disposizione dei disinfettanti” aggiunge ancora il salesiano.

          È vero che è molto difficile applicare le misure di protezione in un contesto di sovraffollamento, ma è necessario farlo, ed è urgente educare a farlo, dato che il virus può colpire chiunque. Inoltre, se è vero che chi ha una discreta posizione economico-sociale ha meno possibilità di esporsi al contagio, la domanda è: cosa succede in Mali dove la maggior parte della popolazione vive alla giornata, in ambienti sovraffollati, senza acqua e senza servizi igienici?

          Don Salami è certo che le campagne di sensibilizzazione al rispetto delle misure di sicurezza siano fondamentali per contenere la pandemia.

          “Stiamo lavorando molto duramente per sensibilizzare la popolazione sui rischi di contagio e sulle misure di protezione necessarie. Non è facile, nel contesto di povertà in cui lavoriamo. Ma non c’è scelta, dobbiamo tutti essere consapevoli della nostra responsabilità personale per fermare la pandemia”, conclude don Salami.

          Fonte: Boscoglobal

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          • Italia – Estate TGS Eurogroup 2020
            (Foto d'archivio)

            (ANS – Venezia) – Un’estate certamente diversa per l’associazione TGS Eurogroup, caratterizzata da una serie di molteplici attività associative tutte nuove, rivolte a studenti, volontari e famiglie, accomunate dal desiderio di presentare una proposta educativa di qualità sul territorio locale, ma con uno sguardo anche oltre confine.

            TGS Summer Camp

            La proposta centrale dell’Estate TGS 2020 è il “TGS Summer Camp”, che è in corso presso la sede TGS Eurogroup al Collegio Salesiano Astori di Mogliano Veneto, da domenica 12 luglio a sabato 25 luglio 2020.

            Non potendo portare i ragazzi ad imparare la lingua inglese in Gran Bretagna… TGS Eurogroup ha pensato di portare la Gran Bretagna in Italia! Con creatività, dedizione e passione educativa, il Consiglio Direttivo dell’Associazione ha infatti lavorato a lungo per definire un progetto nuovo, di durata più contenuta e da svolgersi in Italia, in tutta sicurezza e serenità. Il progetto, una volta adottate le linee guida per la gestione in sicurezza delle attività per adolescenti e i protocolli operativi per la formazione, così come emanati a livello nazionale e regionale, ha acquisito un significativo valore aggiunto cogliendo e facendo propri gli spunti di riflessione del programma “Aperti per Ferie” della Conferenza Episcopale Italiana, la guida per la progettazione nei territori di questa particolarissima estate ragazzi, e si è inserito pienamente nel progetto educativo per l’Estate 2020 della Pastorale Giovanile Salesiana del Triveneto, con l’apporto e il carisma dell’Ispettoria Salesiana San Marco e della Ispettoria Triveneta Santa Maria Domenica Mazzarello.

            Il TGS Summer Camp, in un arco di tempo di 7 giorni propone attività e iniziative diverse: corso estivo di lingua inglese, laboratori, visite di studio e attività di gruppo… Attività pensate in modo tale da integrarsi, arricchirsi e stimolarsi a vicenda in un insieme perfetto di gioco, studio e apprendimento. La finalità è duplice: da un lato offrire una buona occasione per migliorare la conoscenza dell’inglese, dall’altro coinvolgere lo studente in una esperienza cristiana di vita di gruppo, secondo lo stile e il carisma salesiano.

            Fiore all’occhiello del TGS Summer Camp sono le visite di studio a Venezia. In tali occasioni vengono proposti itinerari tra gli angoli meno conosciuti della città lagunare, senza però tralasciare i luoghi che la rendono famosa nel mondo. Si tratta di giornate all’insegna del turismo sostenibile nel rispetto della città che ci ospita, alla scoperta della sua arte e della sua storia, della sua vera anima, della sua essenza, nello stesso spirito e con le stesse finalità che l’associazione persegue attraverso la passeggiata di solidarietà “Su e Zo per i Ponti” che organizza ogni primavera a Venezia da oltre 40 anni.

            Le visite a Venezia sono introdotte da un incontro con l’Amministrazione Comunale della Città di Venezia, presso la sede municipale di Ca’ Farsetti, affacciata sul Canal Grande: un’occasione per presentare ai nostri studenti la campagna di sensibilizzazione della Città di Venezia #EnjoyRespectVenezia, promossa per orientare i visitatori verso l’adozione di comportamenti responsabili e rispettosi dell’ambiente, del paesaggio, delle bellezze artistiche e dell’identità di Venezia e dei suoi abitanti.

            Per maggiori informazioni sul TGS Summer Camp, visita la sezione “Partecipa” del sito web TGS Eurogroup.

            TGS Summer Camp On Line

            Parallelamente al TGS Summer Camp residenziale, è già cominciato il “TGS Summer Camp On Line”, la versione digitale del tradizionale corso di lingua inglese. Una serie di incontri informali in collegamento remoto, rigorosamente in lingua inglese, assieme ai più affezionati amici e collaboratori TGS Eurogroup oltre confine. Un’occasione imperdibile per mettere alla prova le proprie competenze linguistiche: dalla “listening comprehension”, attraverso il semplice ascolto degli interlocutori ospitati nel corso degli incontri, fino alla “spoken interaction”, per i partecipanti più attivi, intervenendo nella conversazione per porre domande o quesiti di approfondimento sull’argomento trattato.

            Con i collaboratori TGS Eurogroup in collegamento da Gran Bretagna e Belgio si dibatterà in maniera informale, verranno sfogliati album fotografici, ricordati episodi e racconti di vita associativa… Un’occasione unica per gettare uno sguardo “dietro le quinte” dell’organizzazione, scoprire i volti dietro ai racconti, conoscere le persone che sono parte integrante della storia dell’associazione, capire in che modo questa rete di relazioni internazionali costruita negli anni rende così speciali le attività associative TGS Eurogroup.

            Il TGS Summer Camp On Line si svolge dal 4 luglio al 22 agosto 2020 e si sviluppa in 5 incontri a cui è possibile partecipare liberamente e gratuitamente. È sufficiente iscriversi attraverso la pagina dedicata “TGS Summer Camp On Line” del sito web TGS Eurogroup, dove è anche possibile visionare il programma completo degli incontri.

            TGS Journal

            A dare puntuale resoconto dei molti fronti in cui è impegnata l’associazione TGS Eurogroup quest’estate sarà, come sempre, il blog ufficiale “TGS Journal”, che racconterà giorno per giorno l’esperienza del TGS Summer Camp così come gli appuntamenti della Su e Zo per il Veneto e del TGS Summer Camp On Line, con frequenti incursioni sui canali social TGS Eurogroup e Su e Zo per i Ponti, Facebook e Instagram in primis, con foto, post, stories e dirette video a sorpresa. Un modo per essere più vicini ai giovani soci dell’associazione, anche a distanza.

            Il TGS Journal è stato nei mesi del confinamento un importante punto di riferimento per tutti i soci dell’associazione, che qui hanno trovato proposte di condivisione e di approfondimento, come la rubrica “Viaggiando da casa”, che conta più di 30 articoli e prosegue tuttora le sue pubblicazioni per farci viaggiare con il cuore e con la mente, in attesa di ritornare di persona alle mete classiche delle esperienze turistiche e dei viaggi studio TGS.

            La nuova rubrica “TGS Story” sta coinvolgendo molti soci TGS di ieri e di oggi nella appassionante ricerca di testimonianze, documenti e foto che hanno segnato oltre 50 anni di storia dell’associazione TGS Eurogroup.

            E in concomitanza con i primi appuntamenti “Su e Zo per il Veneto” parte in questi giorni la nuova rubrica “Detourism” dedicata al turismo sostenibile nella Città di Venezia, in collaborazione con l’Ufficio Turismo del Comune di Venezia, per conoscere ed esplorare una Venezia fuori dai luoghi comuni.

            Per ulteriori informazioni: www.tgseurogroup.it 

            • Italia
            • TGS Turismo Giovanile e Sociale
            • INE ITALIA NORD EST


            • Colombia – La “Fundación Padre Jaime” celebra l’opera sacerdotale di mons. Lorenzelli e di don Da Silva
              Colombia – La “Fundación Padre Jaime” celebra l’opera sacerdotale di mons. Lorenzelli e di don Da Silva

              (ANS – Bogotà) – Si è tenuta domenica 12 luglio, tramite Zoom, all’insegna del motto “La predicazione efficace”, la cerimonia di premiazione del concorso promosso dalla “Fundación Padre Jaime” in omaggio ai sacerdoti salesiani impegnati nella diffusione del Vangelo. In questa quarta edizione di tale appuntamento, con 40 voti ciascuno, sono stati premiati mons. Alberto Lorenzelli, vescovo ausiliare di Santiago del Cile, e don Silvio Cesar da Silva, parroco di “Santa Teresita” a San Paolo, in Brasile.

              La “Fundación Padre Jaime” è una fondazione nata nel 2009 per ricordare la figura e portare avanti la missione di don Jaime Rodríguez Forero, SDB, che centrò tutta la sua vita sacerdotale sull’Eucaristia e sull’azione pastorale, e che fu anche professore e ricercatore in campi come la Teologia, la Sociologia e la Bioetica. Prendendo tale sacerdote salesiano come modello, la fondazione promuove e sostiene i religiosi salesiani che si preparano al sacerdozio.

              Proprio per offrire ai chierici salesiani dei buoni ricerca di riferimenti, e per incoraggiarli a predicare con il cuore, nel 2017 è nato questo concorso che mira ad individuare quei religiosi che condividono le caratteristiche sacerdotali peculiari di don Jaime Rodríguez Forero.

              Nel 2017 venne premiato don Tomás Jordán, per il suo accompagnamento dei malati; Nel 2018, don Jorge Atarama per il suo impegno nella ricerca storica salesiana in Perù; e nel 2019, don Alejandro Moreno, per il suo contributo pastorale.

              Durante la cerimonia di domenica scorsa, don Martin Pongutá, sacerdote salesiano dell’Ispettoria “San Pietro Claver” di Bogotà, ha sottolineato il significato del premio assegnato a mons. Lorenzelli, motivandolo con la vicinanza che dimostra nel condividere il Vangelo. “Molto pedagogicamente, ci presenta il metodo con cui prepararsi a predicare avendo uno stile di vita prossimo alla missione affidataci dal Signore”.

              Da parte sua, il vescovo ausiliare dell’arcidiocesi di Santiago ha ringraziato l’invito all’incontro, che ha definito “bello e significativo” per l’opportunità di “incontrarci come Famiglia Salesiana”. Il presule ha anche evidenziato la sintonia tra il valore del premio e il Vangelo del giorno, che invitava proprio a riflettere sul messaggio di Dio. “È necessario seminare questa Parola e porre il seme in un buon terreno. Il primo terreno buono è costituito da ognuno di noi. Se quella Parola ci raggiunge e arriva dentro di noi, allora può portare frutto, e l’annuncio è riuscire a rendere vivo e comunicare ciò che il Signore ci dice” ha affermato.

              Parole di elogio sono state poi spese anche per don Silvio Cesar da Silva, anch’egli risultato vincitore del premio concesso dalla “Fundación Padre Jaime”. L’incontro si è concluso, infine, con una serenata animata da musicisti locali e la presentazione di una moneta commemorativa.

              Le parole di chiusura sono state pronunciate da Rosemary León Buitrago, fondatrice dell’organizzazione, che ha chiesto “abbiate cura dei vostri sacerdoti”.

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              • Italia – “Cooperare localmente per competere globalmente”: accordo tra l’Università di Torino, il Politecnico di Torino e Università Pontificia Salesiana
                Italia – “Cooperare localmente per competere globalmente”: accordo tra l’Università di Torino, il Politecnico di Torino e Università Pontificia Salesiana

                (ANS – Torino) – Venerdì scorso, 10 luglio, nell’Aula Magna della Cavallerizza Reale dell’Università di Torino, il Rettore dell’Università di Torino (UniTO), Stefano Geuna, il Rettore del Politecnico di Torino (PoliTO), Guido Saracco, e il Rettore dell’Università Pontificia Salesiana (UPS), don Mauro Mantovani, hanno presentato alla stampa l’accordo di cooperazione interuniversitaria tra i tre atenei per attività tecnico-scientifiche e formative.

                Sono intervenuti, inoltre, il Prof. Alessandro Zennaro, Direttore del Dipartimento di Psicologia e referente UniTO per l’attuazione della convenzione; il Prof. Sebastiano Foti, Vicerettore per la Didattica referente del PoliTO per l’attuazione della convenzione; e il Prof. Alessio Rocchi, Direttore Generale dell’Istituto Universitario Salesiano Torino Rebaudengo (IUSTO) e delegato dell’UPS per l’esecuzione della convenzione.

                L’accordo facilita forme permanenti di collaborazione scientifica, anche mediante progetti integrati di ricerca tra docenti e ricercatori dei tre atenei. Da un punto di vista didattico, offre l’opportunità ai rispettivi studenti di frequentare singoli corsi di insegnamento attivati presso gli altri atenei, sostenere i relativi esami e ottenere il riconoscimento dei crediti coerenti con il corso di studio. Gli atenei si impegnano inoltre, laddove siano presenti curricoli e titoli affini, a favorirne il reciproco riconoscimento.

                La convenzione facilita pure, secondo modi e tempi da stabilirsi di volta in volta, l’accesso reciproco di studenti e docenti alle diverse strutture didattiche e di supporto, come biblioteche e laboratori. Potranno essere attivati, infine, dei curricoli joint-degree finalizzati al conseguimento dei gradi accademici, corsi interuniversitari di perfezionamento, di specializzazione e dottorati di ricerca.

                “La firma di quest’accordo di cooperazione costituisce un importante rafforzamento della rete universitaria e accademica in campo scientifico e didattico – ha dichiara il prof. Stefano Geuna, di UniTO – È il segno di una forte attenzione verso tutte le opportunità di sviluppo della conoscenza e della formazione. La convenzione rende possibili numerose eccellenti opportunità di scambio per ricercatori e docenti, ma contiene anche linee precise di potenziamento della didattica: dai corsi di laurea di I livello fino ai dottorati. Oltre a questo, però, un significato particolare acquisisce la collaborazione per mettere in atto azioni concrete e iniziative congiunte finalizzate a perseguire il benessere delle persone, valorizzando il capitale umano operante nelle rispettive comunità universitarie. Tanto più in questo periodo di pandemia. Ancora una dimostrazione di come una radicata vocazione allo sviluppo sociale e civile accomuni i nostri Atenei”.

                “L’epoca che stiamo vivendo rende sempre più evidente la necessità di rafforzare con discipline socio-economiche, filosofiche e con quelle che in senso ampio vengono denominate ‘scienze sociali’ la formazione dei tecnici, quindi dei nostri futuri ingegneri, architetti, designer e pianificatori. Anche la ricerca è sempre più trasversale e ricomprende discipline un tempo ben distinte e separate, che oggi si integrano in progetti complessi, che oltre all’aspetto tecnico considerano anche l’impatto sull’uomo e sulla società. Questa convenzione va proprio in questa direzione di collaborazione a livello cittadino, a vantaggio degli studenti dei tre atenei e di tutte le nostre attività di ricerca”, ha aggiunto il Rettore del PoliTO, Guido Saracco.

                “La stipula di questa convenzione assume un significato particolare per il nostro territorio – ha commentato il prof. Alessio Rocchi, Direttore dello IUSTO (UPS) –. Come atenei abbiamo la concreta possibilità di cooperare localmente per competere meglio globalmente; di fronte alle sfide presenti e future, le nostre università possono davvero fare la differenza nella produzione e nella valorizzazione della conoscenza”.

                • UPS UNIVERSITÀ PONTIFICIA SALESIANA
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                • Uruguay – “La vasca del lunedì”: una proposta di formazione e scambio in tempi di pandemia
                  Uruguay – “La vasca del lunedì”: una proposta di formazione e scambio in tempi di pandemia

                  (ANS – Melo) – Il Centro Exallievi dell’Istituto salesiano “Monseñor Lasagna” (CML) di Melo, Uruguay, ha organizzato per diversi lunedì consecutivi l’iniziativa denominata “Pecera de los lunes” (La vasca del lunedì): uno spazio digitale di scambio e di riflessione sulle preoccupazioni emerse tra i giovani in tempi di pandemia, quarantena, crisi sociale ed economica.

                  Il primo incontro, sul tema “Ri-significazione ai tempi di Covid-19”, è stato accompagnato da Javier Velázquez, Responsabile dell’Istituto Arcidiocesano di Formazione (IAF). In quello spazio si è cercato di costruire insieme una visione speranzosa nel tempo della pandemia. “Come vivere la speranza, seppure in isolamento? Come dare senso e significato al tempo di incertezza? Dove mettere il cuore?” sono state le domande che hanno offerto gli input per leggere la realtà da una prospettiva cristiana e con fede.

                  Nel secondo incontro, dal titolo “Deconcentrarsi per connettersi”, l’animatrice e psicologa Florencia Nasif ha accompagnato i lavori presentando diversi strumenti per tornare all’essenza di sé, per sfruttare il tempo a casa per diventare creativi, e per trovare dentro di sé un mondo infinito da continuare a conoscere. Di fronte all’uso eccessivo della tecnologia e alla saturazione informativa, la proposta fondamentale è stata quella di fermare e riconnettersi con se stessi e con gli altri, per avere una vera connessione e comunicazione.

                  Il terzo incontro, “Come essere Chiesa in casa”, è stato animato da don Pablo Bonavía, professore di Teologia. Nella sessione si è discusso su come avvicinarsi a Gesù nella situazione di lontananza dalle chiese, ritornando al Vangelo, alla propria preghiera e al proprio incontro personale con Gesù. “Sogniamo, come comunità, dove vorremmo camminare come Chiesa e quali lezioni ci lascia questa pandemia, per cominciare a muoverci”, hanno detto gli organizzatori degli incontri. 

                  Infine, l’ultima “vasca”: “Buoni cristiani e onesti cittadini”, animata da don Francisco Lezama. Nell’occasione hanno analizzato le diverse visioni della realtà, come i media stanno plasmando le percezioni individuali e collettive della nostra società, la libertà e la responsabilità personale nella lettura critica della realtà, i modi in cui l’azione individuale influisce sulla costruzione del mondo…

                  “Al CML il mondo lo costruiamo tutti insieme – ha condiviso Santiago Noboa, uno dei partecipanti –. Questa è una delle motivazioni che mi ha portato a partecipare agli incontri, il desiderio di portare il mio granello di sabbia ad un centro che mi dà tanto. Sapendo che non solo avrei contribuito, ma anche ricevuto qualcosa. È stata una grande esperienza, dalla quale posso fare nuovi passi e lasciare nuove impronte...”

                  Fonte: Salesianos Uruguay

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                  • Italia – La promessa di Villa Sora in vista del nuovo anno scolastico: ragazzi “felici nel tempo e nell’eternità”
                    Italia – La promessa di Villa Sora in vista del nuovo anno scolastico: ragazzi “felici nel tempo e nell’eternità”

                    (ANS – Frascati) – Nel cuore dei Castelli Romani “fare scuola” può voler dire molto di più. Per questo, nonostante le attività didattiche si siano interrotte per la pausa estiva, a Frascati, l’Istituto Villa Sora torna ad aprire le proprie porte, fisiche e virtuali, per presentare la realtà che si respira nei corridoi della scuola, fondata sulle parole di Don Bosco: “Siate felici nel tempo e nell’eternità”.

                    Come riuscire a rendere reali queste parole all’interno di una scuola? L’Istituto ha provato a rispondere con un nuovo, semplice ma efficace trailer, lanciato sui social il 9 luglio, in cui, mostrando l’incontro della didattica (in presenza e a distanza) con il servizio al prossimo, l’educazione all’arte con la pratica dello sport e l’educazione alle relazioni, il tutto centrato sul Vangelo e lo stile salesiano, vuole far comprendere il segreto presente dietro al motto “Villa Sora: molto più di una scuola”.

                    La scuola diventa molto più di un percorso didattico perché chi la frequenta è considerato molto più di uno studente: è una persona nella sua interezza, con la conseguente necessità di prendersi cura di ogni sua dimensione, senza limitarsi al piano della didattica.

                    Se da un lato in ogni scuola si stanno cercando le soluzioni migliori per riprendere la didattica allo scoccare del nuovo anno scolastico, dall’altro i docenti e la comunità di Villa Sora sono già all’opera per poter presentare la propria realtà a chi ancora non la conosce. D’altronde la didattica a distanza non è stata un problema a Villa Sora, che fin da subito ha attivato diversi servizi a supporto degli studenti e delle famiglie, al fine di sostenere i ragazzi nel proseguimento degli studi ma accompagnarli anche nella dimensione emotiva e spirituale nel difficile periodo del distanziamento sociale.

                    Consapevoli che una realtà così complessa non possa esser raccontata in maniera esaustiva con poche righe o un breve video, i responsabili della scuola invitano tutti a visitare di persona l’Istituto, per poter conoscere da vicino le sue specificità. Per richiedere informazioni o fissare un appuntamento è possibile visitare la pagina: www.villasora.it/contatti/ 

                    Per vedere il video di presentazione di Villa Sora è sufficiente cliccare qui.

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                    • Italia – “PC4U”: una catena solidale a Milano
                      Italia – “PC4U”: una catena solidale a Milano

                      (ANS – Milano) – Avete un computer o un tablet funzionante ma che non usate più? Li potete donare a chi ne ha bisogno, magari per la didattica a distanza. Su iniziativa di quattro ragazzi 18enni, tra cui due allievi delle scuole salesiane di Milano, è stata infatti creata una catena solidale, operativa grazie ad un apposito portale: www.pc4u.tech.

                      La squadra è composta da Matteo Mainetti, studente dell’istituto “Leone XIII”, che si occupa dell’aspetto logistico del progetto; Emanuele Sacco che, lavora alla programmazione del sito e Pietro Cappellini, che cura l’immagine grafica, entrambi studenti dei Salesiani di Milano; e Jacopo Rangone, che si dedica alla parte amministrativa e studia in Inghilterra.

                      L’idea è nata durante il periodo di confinamento generale a causa della pandemia di Covid-19, quando si è capito che molti studenti non potevano seguire le lezioni a distanza perché a casa non avevano né un pc, né un tablet. I quattro amici hanno così cominciato a ritirare dispositivi da coloro che li donavano spontaneamente.

                      Il primo a prendere parte all’iniziativa è stato un dirigente d’azienda che, consegnando il proprio tablet, ha incoraggiato l’iniziativa perché “se non ci si aiuta a vicenda, nessun altro lo farà”.

                      Come si può partecipare? Attraverso la piattaforma online, con pochi click, si ha la possibilità di donare i propri dispositivi inutilizzati, ma funzionanti, oppure di fare richiesta per riceverne uno, in caso di necessità. L’iniziativa, a carattere totalmente gratuito, è rivolta anche alle aziende che hanno dispositivi obsoleti da poter cedere.

                      Ogni dispositivo viene ritirato a domicilio presso il donatore, riformattato da un esperto del settore, sanificato e, prima che cominci la sua nuova vita, viene imballato con un messaggio del donatore a chi lo riceverà. “Alla fine, non stiamo donando uno strumento, ma una porta verso la conoscenza” afferma Pietro -.

                      I numeri di chi ha fame di tecnologia, anche in Lombardia rimangono alti. “Il 14% degli studenti non possiede un computer: questo dato si traduce in circa 2.600 ragazzi che in questi mesi non sono riusciti ad ‘andare a scuola’” commenta Emanuele.

                      Che poi aggiunge: “Una recente indagine ISTAT dice che il 33,8% delle famiglie italiane non ha un pc o un tablet in casa, e che il 57% dei ragazzi deve condividere un solo computer in famiglia. Un problema che va oltre al bisogno evidenziato dal periodo del Covid-19, perché la scuola sarà sempre più digitale e noi studenti avremo sempre più bisogno di supporti tecnologici per poter studiare”.

                      Il progetto di solidarietà ideato e sviluppato dai giovani ha ottenuto il pieno sostegno anche della Microsoft, con i quali i ragazzi collaborano per offrire un servizio aggiuntivo di attivazione di “Office A1”, ovvero l’edizione di Office dedicata interamente alle scuole.

                      Matteo Minoia

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