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Visita de la Urna: Reliquia de San Juan Bosco

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  • India – I giovani e la Famiglia Salesiana di Dimapur salutano il Rettor Maggiore
    India – I giovani e la Famiglia Salesiana di Dimapur salutano il Rettor Maggiore

    (ANS – Dimapur) – Si è conclusa così, com’era iniziata, la Visita di Animazione del Rettor Maggiore, Don Ángel Fernández Artime, all’Ispettoria di India-Dimapur: tra la gioia e il calore dei giovani e della Famiglia Salesiana festanti per la presenza in mezzo a loro del Don Bosco di oggi.

    Venerdì 13 settembre il Rettor Maggiore ha incontrato l’Ispettore, don Jose Kuruvachira e i membri del Consiglio ispettoriale. Ha trascorso con loro praticamente l’intera mattinata, approfondendo la realtà dell’Ispettoria e i progetti e le sfide per il futuro, e ribadendo loro le linee guida dell’intera Congregazione. Tale momento di scambio fraterno è poi culminato nella celebrazione dell’Eucaristia, presieduta da Don Á.F. Artime, con una preghiera speciale per l’Ispettoria e per il Vicario Ispettoriale, don Nazarius Lakra SDB, che quel giorno ha festeggiato il suo compleanno.

    Nel pomeriggio, dopo il pranzo di festa con anche i laici collaboratori presso la comunità della Casa Ispettoriale, il Successore di Don Bosco ha raggiunto la casa “St. Mary” delle Suore Missionarie di Maria Aiuto dei Cristiani (MSMHC, in Inglese), il 12° gruppo della Famiglia Salesiana. Durante il cordiale incontro, il Rettor Maggiore è stato felicitato dalla banda dell’istituto, dalle ragazze che lo frequentano e dalle suore stesse; e ha ricambiato il tanto affetto ricevuto avendo per tutti parole di incoraggiamento e anche suonando alcuni canti spagnoli.

    Proseguendo, ha visitato un Centro salesiano di Formazione Professionale Non Formale, situato anch’esso a Dimapur. Ha incontrato il Direttore del Centro, don Devasia Rajeesh e altri suoi confratelli della comunità, dai quali ha ricevuto un dettagliato resoconto sull’apostolato svolto per i giovani svantaggiati: corsi di falegnameria, saldatura, meccanica motoria, zootecnia, guida, agricoltura biologica e pesca. Soddisfatto nel vedere la vasta gamma di servizi offerti, il Rettor Maggiore ha lodato il loro impegno e li ha esortati a proseguire in questo servizio propriamente salesiano.

    Nell’ultima giornata trascorsa a Dimapur, sabato 14 settembre, Don Á.F. Artime ha celebrato l’Eucaristia con la comunità della Casa Ispettoriale e poi, scortato dall’Ispettore e da buona parte del suo Consiglio, ha raggiunto l’aeroporto da cui è partito alla volta di Calcutta – tappa di passaggio per il suo definitivo rientro alla Sede Centrale Salesiana.

    Don Jonas Kerketta, SDB

    Le foto della visita sono disponibili su ANSFlickr

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    • Venezuela – Un popolo che non ha perso i suoi sogni, perché: “Con Cristo siamo speranza”
      Venezuela – Un popolo che non ha perso i suoi sogni, perché: “Con Cristo siamo speranza”

      (ANS – Guajira) – Durante le vacanze – scrisse Don Bosco nelle Memorie dell’Oratorio – “ho continuato a prendermi cura dei ragazzi. Erano attratti dalle mie storie, dai giochi divertenti, dalle canzoni. Molti dei più grandi non conoscevano la fede. Tra giochi e racconti, ho insegnato loro il catechismo e le preghiere cristiane. Era una specie di oratorio”. Dopo duecento anni la storia è quasi identica. I salesiani del Venezuela sono riusciti a realizzare gli “Oratori Estivi”, luoghi dove i ragazzi si sentono accolti, amati e rispettati e, soprattutto, luoghi dove hanno potuto conoscere il Dio della speranza.

      Presso la presenza Missionaria Salesiana di Guajira si è svolto l’“Oratorio in Vacanza” (OVA). Nell’ambito di questa iniziativa i giovani animatori hanno visitato diverse abitazioni, con il desiderio di offrire gioia e speranza in questa zona rurale e marcata da una forte cultura indigena, colpita da estrema precarietà e da violenza diffusa.

      Anche in questo contesto, la gente ha accolto la buona notizia che Gesù vive in mezzo a noi. Così, il giorno che è stata inaugurata la Cappella di Maria Ausiliatrice a Molinete, alla solenne Eucaristica presieduta da don José Vega, SDB, erano presenti 28 giovani animatori, un gruppo di Salesiani Cooperatori e circa 200 tra bambini e giovani.

      I salesiani dell’Ispettoria “San Luca” del Venezuela (VEN) si sono presi l’impegno di portare speranza al popolo venezuelano, scoraggiato da tante calamità e dalla violenza; pieni di empatia e solidarietà per la gente a loro affidata, i Figli spirituali di Don Bosco continuano a promuovere la vita e la speranza, con il desiderio di estendere il Regno di Dio tra i più bisognosi. E l’esperienza dell’Oratorio in Vacanza ne è stata solo l’ultima prova.

      Al termine di questa settimana festosa e ricca di gioia, è stata celebrata un’Eucaristia, durante la quale i minori partecipanti hanno dato la loro testimonianza evidenziando i valori appresi. Così hanno spiegato che “è importante condividere con i nostri compagni quello che abbiamo; è urgente essere solidali gli uni con gli altri; bisogna essere gioiosi, approfittare del tempo con amici e compagni ed essere in grado di perdonare”. Questa esperienza è stata una magnifica testimonianza di dedizione e contributo educativo, perché ai partecipanti sono stati offerti laboratori di musica, teatro, disegno, sport e danza. 

      Inoltre, durante il tempo dell’Oratorio in Vacanza, si è potuta notare la presenza della Provvidenza, che, come ai tempi di Don Bosco, “metteva il pane sulla tavola dei ragazzi”. E i bambini e i collaboratori hanno ringraziato Dio con canti e sorrisi per la condivisione come in un’autentica famiglia. 

      Meyber Espinoza, SDB, tirocinante

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      • Uganda – Laboratori del Don Bosco Green Club
        Uganda – Laboratori del Don Bosco Green Club

        (ANS – Kamuli) – Sul finire del mese di agosto si sono svolti in Uganda alcuni corsi di formazione patrocinati dai club di educazione ambientale “Don Bosco Green Club”. I “Green Club” sono stati avviati in questo 2019 dall’ONG salesiana austriaca “Jugend Eine Welt” nell’ambito di un programma di educazione solare e ambientale sostenuto dall’Agenzia Austriaca per lo Sviluppo. In virtù di questo programma “Jugend Eine Welt”, che è parte della “Don Bosco Green Alliance” – l’alleanza mondiale di organizzazioni salesiane impegnate per la tutela del creato – promuove molteplici attività in vari Paesi del mondo per sensibilizzare le persone al rispetto dell’ambiente.

        Studenti e dirigenti dei “Green Club” si sono radunati per un laboratorio di tre giorni nel Centro di Formazione Professionale salesiano di Bombo e hanno lavorato insieme per costruire un futuro migliore per il pianeta. Il laboratorio è stato facilitato da giovani formatori di “Jugend Eine Welt” e da esperti locali ed è stato incentrato sull’educazione al rispetto e alla cura dell’ambiente.

        Tra i partecipanti c’erano studenti e benefattori dei tre “Don Bosco Green Club” avviati nel Paese: Kamuli, Bombo e Palabek. Il corso ha fornito ai partecipanti materiali e strumenti per la sensibilizzazione ambientale che saranno utili nelle loro future attività come animatori e guide dei locali “Green Club”.

        Partito da Kamuli, il laboratorio itinerante ha toccato il centro di Bombo e ha raggiunto infine Palabek, nel nord dell’Uganda, dove sono attualmente accolti circa 50mila rifugiati, provenienti principalmente dal Sudan del Sud, e dove i salesiani hanno di recente avviato il primo Centro di Formazione Professionale (CFP) interno al campo per rifugiati.

        A Palabek, i dirigenti del Green Club hanno avuto l’opportunità di mettere in pratica quanto avevano appena appreso. Con la collaborazione del salesiano don Jeffery Canisius Albert, Direttore del CFP di Palabek, si è potuto realizzare infatti un laboratorio del “Green Club” all’interno del campo, accompagnato dall’attività di piantagione di alcuni alberi. “L’approccio positivo e ottimistico dei giovani formatori di ‘Jugend Eine Welt’, il loro atteggiamento aperto e allegro è risultato davvero contagioso – ha sottolineato don Albert –. Non vediamo l'ora di continuare questa fruttuosa collaborazione anche in futuro”.

        Ulteriori informazioni sul programma “Jugend Eine Welt Solar” per i paesi africani, compresi i “Green Club” in Uganda ed Etiopia, possono essere trovate qui.

        {gallery}Uganda - DB Green Club 2019{/gallery}

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        • Vietnam – Solidarietà Salesiana per i rifugiati, a motivo della Giornata Missionaria Salesiana
          Vietnam – Solidarietà Salesiana per i rifugiati, a motivo della Giornata Missionaria Salesiana

          (ANS – Saigon) – Ogni anno, a motivo della Giornata Missionaria Salesiana, il Settore per le Missioni della Congregazione propone anche un progetto legato al tema dell’anno. Quest'anno il tema riguarda i rifugiati – l’Africa accoglie i rifugiati africani – e ha come motto il versetto biblico: “Senza saperlo ospitarono angeli” (Eb 13,2). Il progetto proposto per quest’anno è la costruzione di semplici luoghi di preghiera nel campo profughi di Palabek, in Uganda, e in altri campi profughi simili. E l’Ispettoria del Vietnam ha deciso di sposare con generosità questo progetto.

          L’uso del termine “luoghi di preghiera” è deliberato, perché non si tratta di costruire grandi chiese e nemmeno semplici cappelle. “Non sappiamo per quanto tempo i rifugiati resteranno nei campi. Quindi, tutto quello che stiamo progettando di costruire sono semplici rifugi - un tetto a prova di pioggia, sostenuto da pilastri, dove i fedeli possono riunirsi per la Messa e le preghiere, al riparo dal sole e dalla pioggia. Anche i muri non sono realmente contemplati” ha spiegato don George Menamparampil, del Settore per le Missioni.

          Questi rifugi serviranno come “luoghi di preghiera”, ma anche per incontri comunitari, incontri di gruppi e organizzazioni che lavorano insieme per il benessere delle comunità, e anche come spazi dove i bambini possano riunirsi per giocare o studiare.

          Si stima che una struttura semplice di questo tipo possa essere sostenuta economicamente con una spesa che oscilla tra i 5.000 e i 10.000 dollari.

          I salesiani di Don Bosco in Vietnam hanno deciso di utilizzare questo progetto per animare tutte le loro comunità e parrocchie a coltivare un forte spirito missionario. Hanno incoraggiato tutti a ringraziare Dio per tutto quello che Egli ha donato nelle loro vite e a dare un po’ del loro contributo ai rifugiati. Hanno invitato le persone e le famiglie a fare piccoli sacrifici e a portare offerte simboliche in contanti, a comprare uno o più mattoni, una lastra di lamiera ondulata per il tetto….

          Ogni comunità salesiana della Provincia del Vietnam e ogni parrocchia salesiana si è lasciata coinvolgere. Il totale raccolto è stato di 6.000 dollari. Una somma che proprio ieri, giovedì 12 settembre, è stata consegnata da don Menamparampil al Superiore salesiano della Visitatoria “Africa Grandi Laghi” (AGL), da cui dipenda la missione salesiana a Palabek.

          Il Vietnam salesiano è già molto apprezzato nella Congregazione per il gran numero di Figli di Don Bosco che si offrono come missionari in varie parti del mondo (ci sono già oltre 100 salesiani missionari vietnamiti in a livello globale). Ora quest’Ispettoria ha innestato ancora una marcia in più con questa significativa donazione di un “luogo di preghiera” per i rifugiati accolti nel campo di Palabek, in Uganda.

          {gallery}VIE - Solidarieta con Palabek 2019{/gallery}

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          • India – Il Rettor Maggiore: “Dobbiamo scoprire e fare tutto quello che Gesù ci dice di fare”
            India – Il Rettor Maggiore: “Dobbiamo scoprire e fare tutto quello che Gesù ci dice di fare”

            (ANS – Dimapur) – Il terzo giorno della visita all’Ispettoria di Dimapur, ieri, giovedì 12 settembre, il Rettor Maggiore l’ha dedicato principalmente alla Famiglia Salesiana. Al tempo stesso, ha anche realizzato il tradizionale, e importantissimo, incontro con tutti i salesiani dell’Ispettoria.

            Alle 9 del mattino il Rettor Maggiore è stato accolto presso l’Istituto Salesiano di Educazione Superiore di Dimapur dalla banda dell’istituto, e dai coloratissimi ballerini indigeni delle etnie Rongmei e Adivasi.

            Quindi, accompagnato da altri 42 sacerdoti, il Rettor Maggiore ha presieduto l’Eucaristia nel corso della quale ha accolto le promesse di diversi Salesiani Cooperatori. Nell’omelia, rifacendosi al Vangelo delle Nozze di Cana, il Rettor Maggiore ha affermato: “La Madonna disse ai servitori: ‘Fate quello che vi dirà’. Così anche noi dobbiamo scoprire e fare tutto ciò che suo figlio Gesù ci dice di fare nella nostra vita”.

            Poi, rivolto al gruppo di uomini e donne che da lì a poco avrebbero fatto le loro promesse come Salesiani Cooperatori, ha aggiunto: “Don Bosco amava molto i Salesiani Cooperatori e lottò duramente per far riconoscere e approvare il loro movimento dalla Santa Sede”. Poi li ha ulteriormente incoraggiati a vivere bene la loro vocazione di Salesiani Cooperatori e ad aderire con gioia a quella meravigliosa associazione.

            Dopo la Messa Don Á.F. Artime ha dialogato con grande affabilità con molti membri della Famiglia Salesiana, radunati per l’occasione nella sala “Don Paul Bernick” dell’Istituto Salesiano, e ha concluso l’incontro rendendosi disponibile per una lunga sessione fotografica con i diversi gruppi.

            Nel pomeriggio il Rettor Maggiore ha visitato la casa di studi “Piccolo Fiore” delle Suore Missionarie di Maria Aiuto dei Cristiani, 12° gruppo della Famiglia Salesiana; e subito dopo ha proseguito raggiungendo il centro attiguo delle Figlie di Maria Ausiliatrice e condividendo un tè con loro.

            A metà pomeriggio, raggiunto l’“Istituto Don Bosco per lo Sviluppo e la Leadership” (DBIDL), sempre a Dimapur, ha tenuto la sua tradizionale conferenza per i salesiani presenti nell’Ispettoria. In quest’occasione, prima che il Rettor Maggiore aggiornasse i suoi confratelli sullo stato della Congregazione e le sue priorità, è stato proiettato un breve video che ha evidenziato i principali servizi apostolici svolti dai Figli spirituali di Don Bosco dell’Ispettoria di Dimapur – con un focus speciale sull’evangelizzazione e la catechesi e sui tanti exallievi che oggi ricoprono ruoli di spicco nella società.

            Attualmente i Salesiani dell’Ispettoria di Dimapur curano un Istituto di Educazione Superiore, sei College, nove scuole tra elementari e superiori, cinque case di formazione, 37 convitti, sei centri di formazione professionale – senza contare poi tutti i programmi e le iniziative di promozione del protagonismo giovanile, dello sport, dell’arte, della musica e delle culture locali.

            Durante l’incontro il Rettor Maggiore ha anche presentato l’edizione riveduta de The Chronicled History of Dimapur Province, a cura di A. J. Sebastian SDB e del comitato editoriale e pubblicata da Don Bosco Publications.

            Di don Jonas Kerketta, SDB

            Le foto della visita sono disponibili su ANSFlickr.

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            • India – Don Ángel Fernández Artime in Visita a Dimapur: un’accoglienza coloratissima
              India – Don Ángel Fernández Artime in Visita a Dimapur: un’accoglienza coloratissima

              (ANS – Dimapur) – Dal 10 settembre scorso, fino a sabato 14 settembre, Don Ángel Fernández Artime, Rettor Maggiore, è in Visita d’Animazione nell’Ispettoria di Dimapur, estesa sui territori degli Stati Arunachal Pradesh, Manipur e Nagaland, e nella regione dell’Alto Assam.

              Al pomeriggio del 10 settembre il Successore di Don Bosco è stato calorosamente accolto all’aeroporto di Dimapur da don Jose Kuruvachira SDB, Ispettore, insieme ad altri salesiani e membri della Famiglia Salesiana. I gruppi musicali giovanili delle scuole salesiane di Palin e Dimapur, così come i “guerrieri Naga” e i danzatori tradizionali hanno dato colore a questo momento di fraternità. Successivamente il Rettor Maggiore, insieme al suo Segretario, don Horacio López, e a don Maria Arokiam Kanaga, Consigliere Regionale per l’Asia Sud, è stato scortato da un corteo di 20 motociclette fino alla Casa Ispettoriale.

              Lì il Rettor Maggiore ha avuto l’opportunità di radunarsi con circa 350 exallievi di Don Bosco. Ha manifestato di essere stato colpito dalla vitalità degli exallievi nel Nord Est indiano, e li ha invitati non solo a coltivare il ricordo, ma a vivere attivamente i valori che hanno assorbito presso le opere salesiane.

              Nella mattinata di ieri, invece, il mercoledì 11, il Rettor Maggiore è stato accolto nei locali del “Liceo Don Bosco” di Dimapur, dove ha incontrato circa 1.000 giovani che hanno animato una coloratissima accademia artistica e culturale.

              All’appuntamento erano presenti anche diverse autorità civili, molti salesiani e membri della Famiglia Salesiana e ben quattro vescovi: mons. James Thoppil, vescovo di Kohima, e i vescovi salesiani mons. Joseph Aind, di Dibrugarh, e mons. George Palliparambil e il suo vescovo ausiliare Dennis Panipitchai, della diocesi di Miao.

              Parlando di fronte a tutte queste persone il Rettor Maggiore ha espresso la sua gratitudine per il grande lavoro svolto dai salesiani, dai membri della Famiglia Salesiana e dagli insegnanti nell’Ispettoria. E dopo aver ringraziato i quattro presuli per la loro presenza, ha ricordato ai giovani che i salesiani esistono propriamente per essere al loro servizio. Infine, ha entusiasmato il pubblico esibendosi alla chitarra e cantando alcuni brani tipici spagnoli.

              In seguito, tra gli altri intervenuti, il Commissario Distrettuale di Dimapur ha esortato i giovani ad accettare con gratitudine la guida offerta dai Salesiani e dai loro educatori; mons. Thoppil ha reso omaggio al servizio dei Salesiani e della Famiglia Salesiana nella sua diocesi; mentre Francis Ngajokpa, ex Ministro del Governo di Manipur, ha sottolineato l’importanza dell’onestà e del perdono, due valori insiti nel sistema educativo salesiano.

              Don Jonas Kerketta, SDB

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              • Italia – Formazione dei selettori del Servizio Civile
                Italia – Formazione dei selettori del Servizio Civile

                (ANS – Roma) – Allenarsi ad affrontare i colloqui con i volontari del Servizio civile attraverso il gioco. Lo stanno facendo oggi al Sacro Cuore i sedici selettori del Servizio civile provenienti da Ispettorie, enti e associazioni che fanno parte della rete di “Salesiani per il Sociale APS”, guidati da Paolo Moretto, formatore di Torino, che spiega: “Il gruppo dei formatori è pieno di interesse, tutti hanno già affrontato dei colloqui. Usare la tecnica del gamification aumenta la produttività perché ognuno di noi giocando ha imparato qualcosa, e anche da adulti è possibile: sono pronto a scommettere che si avranno colloqui migliori”.

                Paolo Moretto spiega poi la tecnica del gamification: “Ci stiamo occupando del processo di lavoro del colloquio con la tecnica del gamification: prepariamo il gioco e iniziamo a giocare, con il presupposto che giocando si apprende meglio. Alle prime giocate il formatore deve cercare di capire la strategia migliore per vincere, e per vincere ha bisogno di capire le buone e le cattive pratiche per la selezione”. I formatori, divisi per gruppi, hanno creato il tavolo da gioco e con le fiches aumentano il loro punteggio. “Andando avanti si devono scegliere le caratteristiche e poi le domande da fare al colloquio. Se si sceglie bene, si ottengono punti. Poi, alla fine, simuliamo un caso di colloquio”.

                “Il processo di selezione nel Servizio Civile è una fase delicata che richiede attenzione e competenze specifiche perché si tratta di individuare il candidato più adatto rispetto al progetto, ai destinatari con i quali lavorerà e all'ambiente nel quale si inserirà. È per questi motivi che come Salesiani per il Sociale abbiamo sentito il bisogno di organizzare questo percorso formativo per i selettori dei nostri enti”, dice don Roberto Dal Molin, Presidente di Salesiani per il Sociale APS. 

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                • RMG – CG28: la Commissione Precapitolare sul tema del Capitolo è al lavoro
                  RMG – CG28: la Commissione Precapitolare sul tema del Capitolo è al lavoro

                  (ANS – Roma) – Poco meno di un anno fa, era lo scorso 3 ottobre, il Rettor Maggiore, Don Ángel Fernández Artime, nominava i membri della Commissione Precapitolare sul tema del Capitolo Generale 28 (CG28). A poco più di 150 giorni dall’inizio del CG28, e dopo essersi preparati con grande cura a livello individuale nelle settimane precedenti, lunedì 9 settembre i membri della Commissione si sono ritrovati a Roma per un raduno di due settimane che li porterà ad elaborare lo “strumento di lavoro” del CG28.

                  “Compito di questa Commissione precapitolare – ha spiegato il Regolatore del CG28, don Stefano Vanoli – è studiare tutti i Capitoli ispettoriali e i contributi personali sul tema Quali Salesiani per i giovani di oggi?, e assumere pure i contenuti della lettera del Rettor Maggiore per l’indizione del CG28, al fine di preparare una sintesi”. Sintesi che servirà per l’appunto come linea guida dei lavori del Capitolo.

                  Fino a venerdì 20 settembre, giorno di chiusura del raduno, i membri della Commissione nominati dal Rettor Maggiore – accompagnati dal Regolatore – sono impegnati nello studio dei tre nuclei tematici:

                  -         priorità della missione salesiana tra i giovani di oggi;

                  -         profilo del salesiano per i giovani di oggi;

                  -         insieme ai laici nella missione e nella formazione.

                  La Commissione è suddivisa in tre gruppi di lavoro, su basi linguistiche. Importante è l’impegno a cui sono chiamati i membri della Commissione: ogni membro del Gruppo deve studiare circa 10 Capitoli ispettoriali e farne una sintesi personale. Successivamente ciascun gruppo ricaverà, a partire dalle valutazioni personali, un’unica sintesi, che presenterà all’intera Commissione.

                  Nello studio di ognuno dei tre nuclei tematici ciascun gruppo di lavoro utilizzerà lo stesso schema tripartito della metodologia proposta ai Capitoli ispettoriali:

                  Ascolto – è la fase in cui si chiede di riconoscere la situazione, le espressioni promettenti e rischiose riguardanti le priorità della missione, le esigenze della formazione, il coinvolgimento dei laici.

                  Interpretazione – è il momento per leggere la situazione, a partire da quanto riconosciuto nella prima fase e avendo come chiavi il Vangelo, la vita della Chiesa, le Costituzioni, i segni dei tempi.

                  Scelte – è il tempo per trovare ciò che faccia avanzare la Congregazione verso nuovi modi di vivere la missione giovanile, di realizzare il profilo del salesiano, di coinvolgere i laici. Per essere molto pratici, questo terzo punto prevede nel dettaglio: evidenziare una o due scelte per ogni nucleo; indicare compiti e impegni precisi; e segnalare le condizioni per far meglio emergere il profilo del salesiano per i giovani di oggi.

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                  • India – L’Ispettoria di Tiruchy in lutto: è morto l’Ispettore, don Antony Joseph
                    India – L’Ispettoria di Tiruchy in lutto: è morto l’Ispettore, don Antony Joseph

                    (ANS – Tiruchy) – Con profondo dolore l’Ispettoria salesiana di India-Tiruchy (INT) ha reso noto che alle prime ore di oggi, 11 settembre, è venuto improvvisamente a mancare don Antony Joseph, che ricopriva l’incarico di Superiore INT.

                    Don Joseph già da alcuni giorni stava male e dalla fine di agosto era ricoverato in terapia intensiva. Nonostante tutte le cure prestate, i medici dell’ospedale “Kavery” di Trichy lo hanno dichiarato morto alle 4:15 del mattino.

                    Don Joseph era originario di Thennur, dove era nato il 23 luglio del 1964. Il primo contatto con i salesiani lo ebbe presso la scuola “Don Bosco” di Varadarajanpet, nel 1974; dopo aver svolto il noviziato a Kotagiri tra il 1982 e il 1983, aveva emesso i voti perpetui il 4 giugno del 1990 a Tirupattur, ed era stato ordinato sacerdote il 29 dicembre 1996 a Madurai.

                    È stato Economo dell’Istituto “Sacro Cuore” di Tirupattur (1988-2000), Direttore del centro di Melanmarainadu (2000-2002), Economo della casa Manikandam, sempre a Tirupattur (2003-2007) e infine Direttore del centro “Bosco Maiyam” di Pallithammam (2011-2017).

                    Prima di essere nominato Ispettore INT, nel 2017, per l’Ispettoria aveva già ricoperto l’incarico di Economo ispettoriale, dal 2002 al 2011.

                    Oggi, alle ore 13 locali, i salesiani e i membri della Famiglia Salesiana della zona di Trichy si ritroveranno per una Messa di suffragio. I funerali sono previsti per domani, 12 settembre, alle ore 11.

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                    • Vaticano – Mons. do Carmo da Silva, SDB, nominato primo arcivescovo di Díli
                      Vaticano – Mons. do Carmo da Silva, SDB, nominato primo arcivescovo di Díli

                      (ANS – Città del Vaticano) – Il Santo Padre ha eretto la Provincia Ecclesiastica di Díli, a Timor Est, elevando la diocesi in parola a Chiesa Metropolitana; essa avrà come Chiese suffraganee le Diocesi di Baucau e Maliana. Come primo arcivescovo metropolita Papa Francesco ha nominato mons. Virgílio do Carmo da Silva, SDB, attuale Vescovo di Díli.

                      La Diocesi di Díli occupa la parte centrale di Timor Orientale. Si estende su 4.775 kmq., ed è suddivisa in 5 Distretti. I Cattolici sono 630.176, su 667.331 abitanti (94,4%), serviti in 30 parrocchie. I sacerdoti sono 149 (63 diocesani e 86 religiosi). Partecipano alla pastorale anche 132 religiosi e 432 suore. I seminaristi maggiori sono 98. La diocesi si avvale anche del servizio di numerosi catechisti.

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